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Emergenza siccitĂ 

06-07-2022

Emergenza siccità: la peggiore degli ultimi 2000 anni

Le misure di mitigazione e adattamento saranno cruciali per il futuro nel nostro continente. Gli scienziati affermano che la causa della siccità generale in Europa è dovuta ai cambiamenti della posizione delle correnti e alla circolazione dell'aria, il cambiamento climatico e le condizioni estreme diventeranno più frequenti, il che potrebbe essere devastante per l'agricoltura, gli ecosistemi e le società nel loro insieme.

 

Fonte immagine: ildolomiti.it 

Siccità in Italia, un paradosso e una contraddizione

La situazione in Italia è paradossale -soprattutto se riferita all’emergenza siccità- perché è il Paese più ricco d’acqua d’Europa. Infatti, il Bel Paese conta due terzi del suo territorio tra colline e montagna, e sui rilievi piove molto. Gli italiani non se ne rendono conto perché la popolazione vive per la maggior parte in pianura, ma la pioggia porta di media 302 miliardi di metri cubi di acqua all'anno. Un esempio? Nell'immaginario popolare si pensa che Gran Bretagna, Germania e Francia siano i più piovosi. Invece è proprio a Roma che ogni anno cadono in media circa 800 millimetri di pioggia contro i 760 di Londra. Non solo, in Italia abbiamo 7.596 tra canali, torrenti e fiumi, più che gli altri paesi europei. Purtroppo ad oggi molti dei nostri corsi d’acqua sono in secca perché – unico paese europeo– hanno una natura torrentizia e non fluviale come invece i grandi fiumi europei, lunghi oltre mille chilometri e larghi come laghi. In Italia se piove i torrenti hanno acqua diversamente vanno subito in secca. La conseguenza sono le alluvioni perché non ce la fanno ad assorbire l’acqua.

Un paese povero di infrastrutture

Il paradosso è un Paese ricco d'acqua -con 342 laghi- ma poverissimo di infrastrutture idriche. Perché dagli anni '60 i grandi investimenti nelle reti idriche si sono fermati e poi lo Stato ha cancellato dai fondi pubblici tutte le risorse per il bene pubblico e con la legge Galli del 1996 ha delegato, per l’idropotabile, tutto alle risorse della tariffa così che non sono più state costruite né dighe né invasi.

Acqua, gli sprechi, lo scandalo

In Italia si spreca una quantità indescrivibile di acqua. Fatto 100 dei prelievi si sa tutto solo dell’acqua che arriva al rubinetto, ovvero un segmento del 20% controllato Arera, Autorità Regolazione Energia Reti Ambienti. Seicentomila chilometri di rete idrica italiana si perdono lungo il percorso ovvero il 42% una percentuale altissima, un vero scandalo!

Che fine fa il rimanente 80%?

In pratica nessun controllo! Con l'irrigazione a pioggia la metà circa viene sprecato. Un altro 25% viene utilizzato per scopi industriali. Con l'acqua potabile in Italia vengono lavati palazzi, automezzi, raffreddati gli impianti produttivi, mentre si potrebbero riutilizzare le acque di depurazione e riciclo. Dagli ottimi depuratori del Bel Paese fuoriescono ogni anno circa 9 miliardi di metri cubi acqua di grande qualità, trattata, depurata, che purtroppo viene ributtata in mare perché siamo l’unico paese europeo che non riusa l’acqua di depurazione.

Depuratori e fogne, la Corte europea condanna l’Italia

Da giugno 2022 l'Italia deve versare una sanzione all'Europa anche per questo motivo. Abbiamo un grande problema rispetto alle infrastrutture idriche e -con la legge Galli- tutto è delegato alla bolletta che è la più bassa in Europa e con i cui proventi non si possono fare grandi riparazioni o sostituzioni, tra l'altro costosissime. Inoltre l’acqua non è più nei bilanci dei Comuni e delle Regioni. La conclusione di questo stato paradossale è il Pnrr (Piano di Ripresa e Resilienza): su quasi 200 miliardi l’acqua ne ha l'1-2% delle risorse.

Mancanza d’acqua e crisi di infrastrutture

La crisi idrica è dovuta anche a un problema di stoccaggio e distribuzione perché mancano almeno 2.000 piccoli e medi invasi. Eppure il piano dei Consorzi di bonifica ne ha pronti 400 ma sono da sbloccare. C'è disinteresse e mancano i fondi ma soprattutto gli italiani non comprendono la portata del problema e i governi da sempre latitano. Nel nostro Paese ci sono state due grandi siccità nel 2003 e nel 2017, ma come per tutte le emergenze l'Italia purtroppo dimentica.

PLASSON non perde mai

In un quadro dove ogni goccia d'acqua è importante, avere un raccordo che letteralmente non perde mai è un contributo fondamentale alla riduzione del tasso di perdita medio della rete idrica italiana.

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