Come giunzioni, raccordi e corretta installazione contribuiscono all’affidabilità delle reti idriche. Le soluzioni PLASSON per tubazioni in PE
Nelle reti comunali italiane di distribuzione, il 42,4% dell’acqua immessa non è arrivato agli utenti finali nel 2022, ultimo anno per cui ISTAT* riporta questo dato nazionale. Si tratta di circa 3,4 miliardi di metri cubi (quasi metà del volume del lago d'Iseo). L’indicatore comprende tutte le perdite idriche, anche quelle dovute a volumi non contabilizzati: non misura soltanto l’acqua che fuoriesce dalle tubazioni. Mostra, però, quanto sia importante migliorare l’efficienza degli acquedotti.
La ricerca delle perdite e la sostituzione delle condotte deteriorate sono interventi essenziali. Anche le giunzioni delle reti idriche meritano attenzione: collegano tratti di tubo, derivazioni e componenti realizzati talvolta con materiali diversi. Per ogni punto occorre scegliere un raccordo compatibile con la tubazione e con le condizioni di esercizio, quindi installarlo seguendo le indicazioni tecniche.
Nelle condotte in polietilene, i raccordi elettrosaldabili PLASSON, come manicotti e collari di presa, trovano impiego rispettivamente nei collegamenti tra tubi e nella realizzazione di derivazioni, disponibile anche il raccordo di transizione PE/metallo a saldare o filettato. La qualità della giunzione dipende anche dalla posa: preparazione e raschiatura del tubo, corretto posizionamento dei componenti e rispetto della procedura di saldatura sono passaggi da eseguire con cura.

Per le tubazioni in PE, PLASSON propone anche i raccordi a compressione Bianco & Nero, idonei all’impiego negli acquedotti. Quando invece serve collegare un tubo in polietilene a un componente metallico, una soluzione della gamma è il Plotto, disponibile come manicotto e gomito di transizione PE/metallo. Il plotto è ora disponibile anche con filettatura in poliammide (PA) caricato con fibra di vetro, robusto come l'ottone, completamente in accordo alla nuova Direttiva Europea DWD (Drinking Water Directive), privo di piombo e altri metalli; quindi non soggetto a corrosione e a correnti vaganti.

La scelta della soluzione giusta richiede sempre la verifica di diametri, pressione e caratteristiche dell’impianto.
Ridurre le perdite d’acqua richiede monitoraggio, manutenzione e investimenti nelle infrastrutture. Nei lavori quotidiani conta anche la qualità di ogni collegamento: scegliere la soluzione giusta e installarla correttamente aiuta a non creare nuovi punti critici durante una riparazione o l’estensione della rete.
ISTAT, Le statistiche sull’acqua - Anni 2020-2024, pubblicato il 21 marzo 2025. I dati sulle reti comunali di distribuzione si riferiscono al 2022: perdite idriche totali pari al 42,4% dell’acqua immessa in rete, corrispondenti a circa 3,4 miliardi di metri cubi. L’indicatore comprende anche volumi non contabilizzati. https://www.istat.it/comunicato-stampa/le-statistiche-sullacqua-anni-2020-2024/